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Valbrenta
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mwgqValbrenta (mwggValbrenta in mwgwveneto) è un mwhacomune italiano di mwhq4 872 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwigprovincia di Vicenza in mwiwVeneto. Istituito nel 2019, è nato della fusione degli ex comuni di mwjaCampolongo sul Brenta, mwjqCismon del Grappa, mwjgSan Nazario e mwjwValstagna. È un mwkacomune sparso, con sede nella frazione di mwkqCarpanè.

Contents

Storia
Simboli
Note

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Geografia fisica

Valbrenta comprende la quasi totalità dell'mwlgomonima valle, confinando a nord con la mwlwValsugana trentina.

È chiuso ai lati dall'mwmqacrocoro dei Sette Comuni a ovest e dal mwmgmassiccio del Grappa ad est.

L'intera valle nella quale si colloca è attraversata dal corso del mwnafiume Brenta.

Storia

Il comune di Valbrenta è nato il 30 gennaio 2019, istituito con la Legge n. 3/2019cite-ref-3[3] del Consiglio regionale del Veneto che ha sancito la fusione degli ex comuni di mwpqCampolongo sul Brenta, mwpgCismon del Grappa, mwpwSan Nazario e mwqaValstagna a seguito del referendum consultivo indetto dalla Giunta Regionale sul provvedimento 132/2018cite-ref-4[4] della medesima assemblea legislativa. Il referendum, tenutosi il 16 dicembre 2018 in cinque comuni, ha avuto esito negativo nel solo comune di mwrqSolagna, che quindi non ha partecipato alla fusione. Il capoluogo del comune di Valbrenta è stato stabilito dalla Legge regionale in località Carpanè nell'ex comune di San Nazario, fino all'entrata in vigore del nuovo statuto comunale.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 19 novembre 2020.cite-ref-5[5]

«Stemma

inquartato

: nel primo, d'azzurro, al

leone di San Marco

, rivolto, d’oro, tenente il libro aperto, d'argento, caricato dalla scritta

Pax tibi Marce evangelista meus

, a lettere maiuscole, di nero; nel secondo, d'argento, al

monte

di tre cime, di verde, fondato in punta, la prima e la terza più alte, discendenti dai fianchi, la mediana sostenente una bandiera, ondeggiante in fascia,

interzata in palo

, di rosso, di bianco al naturale, del primo, caricata al centro da una croce scorciata, di rosso, fissata su un'asta terminante a lancia; nel terzo, d'argento, al

delfino

al naturale, nuotante sul mare verso sinistra e portante sul dorso il caduceo di Mercurio, con serpi verdi e ali cucite d'argento, posto in palo; nel quarto, d'azzurro, alla pianta di tabacco di verde, fogliata di cinque dello stesso, fiorita di tre, d'argento, nodrita nella

pianura

di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

L'inquartato riunisce i simboli dei comuni che hanno formato la nuova entità di Valbrenta: il leone di San Marco di Cismon del Grappa, le montagne e la bandiera di San Nazario, il delfino e il caduceo di Valstagna, la pianta di tabacco di Campolongo sul Brenta.

Il gonfalone è un drappo di bianco, bordato d'azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Nel comune di Valbrenta si trovano otto chiese parrocchiali.


È uno degli edifici storici più importanti della valle: fu infatti costruita, assieme a un cenobio benedettino, da mwvgEzzelino II da Romano, il quale nel mwvw1221 vi si ritirò. Fu affiliata al monastero di mwwaCampese sino alla sua soppressione nel mwwq1783 ed ebbe giurisdizione sulle cappelle di Valstagna e Campolongo. L'edificio attuale si presenta come una ricostruzione settecentesca, ma persistono ancora parti della fabbrica originale. Conserva una mwwgpala d'altare di mwwwFrancesco Bassano il Vecchio (mwxa1523), un mwxqtabernacolo a muro trecentesco (se non coevo alla costruzione della chiesa) e un crocifisso ligneo quattrocentescocite-ref-6[6]cite-ref-diocesioli-7-0[7].


Fu costruita dalle famiglie del luogo nella prima metà del mwagSeicento e fu dichiarata parrocchiale nel mwaw1664. L'attuale edificio risale alla fine del Settecento, ma fu restaurato dopo i danneggiamenti della grande guerra. Di un certo pregio il copri-fonte battesimale ligneo, intagliato nella seconda metà del Seicento con il mwbaPeccato originale e il mwbqBattesimo di Gesù. Si citano anche due mwbgpale d'altare attribuite a mwbwGiulio Carpionicite-ref-diocesicam-8-0[8].


Anticamente dipendenza della mwfapieve di mwfqSolagna, l'attuale edificio fu ricostruito nella seconda metà del mwfgSeicento e ampliato a metà mwfwOttocento. Gli ultimi interventi, tra cui la ricostruzione della facciata, risalgono alla prima metà del mwgaXX secolo. L'opera più preziosa degli interni è la pala d'altare raffigurante la mwgqTrinità e i santi patroni; attribuita a mwggJacopo Bassano o a un imitatore di mwgwLeandro Bassano, gli studi più recenti la credono opera di Giacomo Apollonio. Di notevole pregio anche l'altare della Madonna in legno dipinto, con l'alzata collocabile nella prima metà del Seicentocite-ref-diocesisan-9-0[9].


Originatasi da un oratorio privato della famiglia mwjqCappello, divenne sede di parrocchia nel mwjg1951, staccandosi da San Nazario. Vi è collocato un mwjwSant'Antonio abate in legno dipinto, opera di maestranze locale di inizio Seicentocite-ref-diocesicar-10-0[10]cite-ref-11[11].


Fondata nella prima metà del mwnaDuecento, dipese dalla mwnqpieve di mwngOliero sino alla sua emancipazione nel mwnw1552. Il precedente edificio sette-ottocentesco è andato distrutto durante la mwoagrande guerra e l'attuale risale al mwoq1919cite-ref-diocesival-12-0[12]. Conserva una mwpgNatività di mwpwFrancesco Bassano il Vecchio, alla quale contribuì anche il figlio mwqaJacopo (mwqq1525-mwqg1528)cite-ref-13[13].

Chiesa del Santissimo Sacramento di Costa

Fu costruita nel mwsg1835-mwsw36 ed era inizialmente dedicata a mwtasan Giuseppe. Già sede di una curazia dipendente dalla parrocchia di Valstagna, nel mwtq1975 Costa fu dichiarata parrocchia unendole le curazie di Collicello e San Marino. Custodisce una statua lignea policroma raffigurante mwtwSan Giuseppe col Bambino di Ferdinando Perathoner (mwuq1940-mwug1960)cite-ref-diocesicos-14-0[14].

mwwqChiesa di San Marco Evangelista di Cismon del Grappa

È citata già nel mwww1189 e risulta sin dalle origini dipendente dal monastero di Campese. Decaduta tra il Quattro e il Cinquecento e distrutta da un'alluvione nel mwxa1748, tornò in piena attività dopo la sua ricostruzione. L'altare maggiore, opera settecentesca in marmi policromi, è ornato da una pala di fine Cinquecento firmata da mwxqGerolamo Bassano. Degna di nota anche la mwxgMadonna del Pedancino, una mwxwVergine col Bambino lignea di fine Quattrocento, perduta durante la succitata alluvione e miracolosamente ritrovata trenta chilometri più a vallecite-ref-diocesicis-15-0[15].

Chiesa di San Bartolomeo di Primolano

Citata dal mwzw1506, è probabilmente più antica, essendo associata a un ospedale per viandanti di origini medievali. Più volte rimaneggiata, l'attuale costruzione fu innalzata tra il mw0a1899 e il mw0q1913. All'interno conserva due altari tardo cinquecenteschi in legno dipinto e dorato e una pala coeva attribuita ai fratelli Bartolomeo e Francesco Nasocchio. La parrocchia di Primolano, come quelle della limitrofa mw0gValsugana, era un tempo parte della mw0wdiocesi di Feltre e fu assegnata a mw1aPadova solo nel mw1q1818cite-ref-diocesipri-16-0[16].

Geografia antropica

Il territorio comunale comprende 16 frazioni.

Frazioni

• mw4qCarpanè: posta di fronte a mw4gValstagna, per la sua posizione centrale è stata scelta come sede del comune, nonché dell'mw4wunione montana Brenta. Tra i luoghi d'interesse, si citano la mw5aparrocchiale e alcuni interessanti esempi di archeologia industriale (ex deposito tabacchi con Museo del tabacco e centrale Guarnieri). "Carpanè" è un fitonimo riferito a un bosco di mw5qcarpini.cite-ref-toponomastica-17-0[17]
• Collicello
• mw7gCorlo
• Costa
• Merlo: si trova poco oltre San Nazario, di fronte a mw8wOliero. Il nome non è legato al volatile, ma ha una radice mw9amar- "ripa scoscesa", "scoscendimento", "terrazzo (fluviale)", ravvisabile anche altrove (si cita mw9qMarostica).cite-ref-toponomastica-17-1[17] Vi si trova l'ex opificio Fontana, di cui si hanno notizie sin dal mw-gSettecento.
• mw-aOliero
• mw-gPrimolano
• Rivalta: localizzata tra Merlo e San Marino. L'origine del nome è facilmente spiegabile.cite-ref-toponomastica-17-2[17]
• San Gaetano
• San Marino: si trova tra Rivalta e Cismon del Grappa, sorge presso un'ansa del Brenta. Il toponimo non ha nulla a che vedere con l'omonimo santo, visto che anticamente era nota come Campo Samarin.cite-ref-toponomastica-17-3[17] Durante la mwaqoprima guerra mondiale fu il punto di massima avanzata austroungarica in Valbrenta.
• mwaqwSan Nazario
• Sasso Stefani
• mwaq8Valstagna

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-18[18]

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwar8mwasamwaseBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwasidemo.istat.it, mwasmISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwascmwasgmwaskClassificazione sismica (mwasomwassXLS), su mwaswrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-33. mwatamwatemwatiLegge Regionale n. 3 del 24 gennaio 2019 - Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto, su mwatmbur.regione.veneto.it. mwatqURL consultato il 31 gennaio 2019.
cite-note-44. mwatgmwatkmwatoNella Deliberazione della G.R., primo paragrafo, su mwatsbur.regione.veneto.it.
cite-note-55. mwat8mwauamwaueValbrenta (Vicenza) D.P.R. 19.11.2020 concessione di stemma e gonfalone, su mwauipresidenza.governo.it. mwaumURL consultato il 31 luglio 2022.
cite-note-66. mwaucAngelo Chemin, mwaugmwaukmwauomwausEcclesia e mwauwDomus ezzeliniane di Santo Spirito di Oliero (mwau0mwau4PDF), su mwau8osservatorio-canaledibrenta.it, pp.mwava 2-13. mwaveURL consultato il 1º maggio 2020 mwavi(archiviato dall'mwavmurl originale l'8 dicembre 2015).
cite-note-diocesioli-77. mwavcmwavgmwavkSanto Spirito - Olieromwavw, su mwawqDiocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. mwawuURL consultato il 1º maggio 2020.
cite-note-diocesicam-88. mwawkmwawomwawsMadonna del Carmine - Campolongo sul Brenta, su mwawwDiocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. mwaw0URL consultato il 1º maggio 2020 mwaw4(archiviato dall'mwaw8url originale il 23 agosto 2022).
cite-note-diocesisan-99. mwaxmmwaxqmwaxuSanti Nazario e Celso - San Nazariomwaxg, su mwayaDiocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. mwayeURL consultato il 1º maggio 2020.
cite-note-diocesicar-1010. mwayumwayymwaycSanti Pietro e Paolo - Carpanè, su mwaygDiocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. mwaykURL consultato il 1º maggio 2020 mwayo(archiviato dall'mwaysurl originale il 6 luglio 2020).
cite-note-1111. mway8mwazaGuido Beltrame, mwazeToponomastica della Diocesi di Padova, Padova, Libraria Padovana, 1992, p.mwazi 45.
cite-note-diocesival-1212. mwazymwazcmwazgS. Antonio Valstagna, su mwazkDiocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. mwazoURL consultato il 1º maggio 2020 mwazs(archiviato dall'mwazwurl originale il 5 luglio 2020).
cite-note-1313. citerefdbiLivia Alberton Vinco Da Sesso, mwaaamwaaeDAL PONTE, Francesco, il Vecchio, detto Bassano, in mwaaimwaamDizionario biografico degli italiani, vol.mwaaq 32, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1986. mwaauURL consultato il 1º maggio 2020.
cite-note-diocesicos-1414. mwaakmwaaomwaasSS. Sacramento - Costamwaa4, su mwabyDiocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. mwabcURL consultato il 1º maggio 2020.
cite-note-diocesicis-1515. mwabsmwabwmwab0S. Marco Evangelista - Cismon del Grappa, su mwab4Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. mwab8URL consultato il 1º maggio 2020 mwaca(archiviato dall'mwaceurl originale il 21 agosto 2022).
cite-note-diocesipri-1616. mwacumwacymwaccSan Bartolomeo - Primolano, su mwacgDiocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. mwackURL consultato il 1º maggio 2020 mwaco(archiviato dall'mwacsurl originale il 9 febbraio 2019).
cite-note-toponomastica-1717. mwaduAngelo Chemin, mwadymwadcSan Nazario, toponomastica in epoca napoleonica, su mwadgosservatorio-canaledibrenta.it, mwadkOsservatorio del paesaggio del Canale di Brenta. mwadoURL consultato il 4 gennaio 2013 mwads(archiviato dall'mwadwurl originale il 12 marzo 2017).
cite-note-1818. Dati tratti da: mwaeamwaeemwaeimwaemmwaeqPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaeumwaeyPDF), su mwaecebiblio.istat.it, mwaegISTAT. mwaekmwaeomwaesmwaewPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwae0esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.

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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.valbrenta.vi.it.